Storia della civiltà islamica

STORIA DELLA CIVILTA' ISLAMICA (Corso di Laurea Triennale – L1 – 6 CFU)

OBIETTIVI FORMATIVI

Conoscenze

Questo corso si prefigge di trasmettere allo studente una conoscenza delle linee generali dello sviluppo storico delle società islamiche dalle origini dell’Islam al tardo medioevo e, nella misura del tempo disponibile, all’età moderna. Esso mira inoltre a fargli acquisire una comprensione d’insieme dell’attuale diffusione e distribuzione della presenza islamica nel mondo e della sua diversa articolazione nelle varie aree geografiche. Lo studente che abbia frequentato il corso e/o preparato l’esame in maniera appropriata sarà in possesso delle coordinate storiche di base entro le quali collocare le conoscenze storico-letterarie, storico-religiose, storico-artistiche e storico-linguistiche che andrà acquisendo nei corsi di lingua e letteratura araba e persiana (e in misura più limitata bengalese, oltre che, potenzialmente, anche di altre lingue al momento non insegnate nel nostro corso di laurea), di islamistica, di storia dell’arte musulmana, etc. Avrà inoltre cominciato a familiarizzarsi con una terminologia tecnica in lingua araba e, in misura più limitata, nelle altre lingue principali della civiltà islamica.

Capacità

Il corso si prefigge di coltivare nello studente le seguenti capacità:

- Saper collocare nel tempo e nello spazio i principali eventi e processi della storia dell’Islam medievale (e, nei limiti del tempo disponibile, moderno).

- Saper interrogare carte tematiche, repertori statistici e siti web interattivi sull’attuale demografia religiosa dell’Islam globale, illustrati a lezione e resi disponibili tramite la piattaforma e-learning, servendosi di questi strumenti in maniera autonoma, e facendo interagire dati diversi per elaborare nuove considerazioni comparative.

- Essere in grado di rintracciare almeno a grandi linee le origini remote e gli sviluppi storici di istituzioni sociali, politiche e religiose e di altri fenomeni di lunga durata che caratterizzano ancora oggi i Paesi islamici.

- Saper decostruire con spirito critico alcune rappresentazioni semplicistiche (di qualunque segno) dell’area culturale in questione veicolate dai mezzi di informazione, mettendole in prospettiva storica.

- Sapersi servire in maniera appropriata di alcuni elementi della terminologia tecnica propria delle scienze storiche, e in particolare della storia della civiltà islamica, senza trascurare una più generale cura della proprietà di linguaggio, dal punto di vista sia lessicale che sintattico.

- Saper ragionare su quanto appreso facendo interagire tra di loro le diverse conoscenze acquisite, senza limitarsi a riprodurle passivamente. Saper proseguire lo studio in forma autonoma (e sentirsi motivato a farlo), sia attraverso strumenti bibliografici suggeriti dal docente, sia a partire dall’illustrazione, nel corso delle lezioni, di alcuni esempi di questioni storiografiche aperte.


PREREQUISITI

Trattandosi di un corso rivolto alle matricole, non sono previsti requisiti aggiuntivi rispetto a quelli del Corso di Laurea di afferenza. Un ripasso delle proprie conoscenze generali di geografia dell’Asia e dell’Africa può tuttavia rivelarsi particolarmente utile prima di cominciare a seguire il corso o a preparare il relativo esame. 


PROGRAMMA DELL’INSEGNAMENTO

Un primo ciclo di lezioni prenderà le mosse da una ricognizione demografica della distribuzione attuale della presenza islamica e araba nel mondo, per proporre una riflessione critica sulle nozioni di “mondo islamico” e “mondo arabo” alla luce dell’estrema articolazione di tale presenza, a seconda dei contesti, secondo rapporti variabili tra maggioranze e minoranze confessionali e linguistiche.

Il seguito del corso fornirà le coordinate storiche di base sulle origini, la diffusione e gli sviluppi della civiltà islamica, nelle sue molteplici articolazioni, fino alla fine del Medioevo e, nella misura del tempo disponibile, all’età moderna. Particolare attenzione verrà dedicata ai cambiamenti socio-culturali innescati dalle prime ondate dell’espansione islamica nei territori compresi tra la penisola iberica e la valle dell’Indo, ovvero ai processi di arabizzazione e di islamizzazione delle popolazioni assoggettate dai conquistatori arabo-musulmani, nonché alla fondazione di nuove istituzioni politiche e al loro funzionamento. La storia politica dell’Islam medievale sarà ripercorsa nelle sue linee essenziali attraverso il sorgere e il consolidarsi dell’impero califfale, con il succedersi del califfato elettivo (632-661), della dinastia califfale omayyade (661-750) e di quella abbaside (750-1258), il suo smembramento e il progressivo svuotamento delle sue istituzioni con l’insediarsi nella sua capitale della tutela dei Buwayhidi (945) seguita da quella dei Selgiuchidi (1055), fino alla sua definitiva caduta per mano dei Mongoli (1258). Un elemento centrale di tale storia politica sarà la lotta per l’egemonia intorno alla funzione di guida della comunità e dello Stato e il sorgere, intorno ad essa, di scismi religiosi, con la formazione delle tre principali correnti dell’Islam (sunnismo, sciismo e kharigismo, con le rispettive ulteriori suddivisioni interne). Altrettanta importanza verrà riconosciuta alle successive ondate di diffusione dell’Islam, che hanno avuto luogo, secondo modalità diverse dalla prima espansione, nelle cosiddette aree periferiche dell’ecumene islamica, dall’Africa subsahariana al Sud-Est asiatico, passando per il subcontinente indiano. L’età tardomedievale e moderna sarà ripercorsa (nella misura del tempo disponibile) seguendo da un lato il filo di queste ulteriori ondate di islamizzazione, dall’altro quello dei processi di disgregazione politica e territoriale del mondo islamico "centrale", seguiti, a partire dal XVI secolo, dall’emergere di nuove formazioni imperiali sovranazionali (Ottomani, Safavidi, Moghul). L’ultima parte del corso sarà dedicata all’impatto della penetrazione coloniale, diretta o indiretta, sul mondo islamico e alle principali risposte elaborate dalle élite politiche e intellettuali musulmane. Uno dei fili conduttori del corso sarà costituito dallo studio degli elementi di unitarietà e di diversità della civiltà islamica, dei fattori di interconnessione tra i suoi “centri” e le sue “periferie”, e dei rapporti tra le diverse componenti (confessionali, etniche, linguistiche) delle società islamiche.

La ripartizione oraria del programma (includendo sia lezioni che esercitazioni) è così stimata:

- Mondo arabo e mondo islamico: 8h

- Origini dell’Islam: 8h

- Dall’espansione islamica alla caduta degli Abbasidi: 24h

- Cenni sul tardo medioevo e sull’età moderna: 8h



MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’INSEGNAMENTO

Svolgimento

Dato il numero elevato di studenti e la scarsità del tempo a disposizione in rapporto alla vastità del programma da trattare, la didattica consisterà prevalentemente in lezioni frontali. Non mancheranno tuttavia momenti in cui la classe sarà sollecitata a interagire col docente tramite brainstorming (prima di introdurre nuovi concetti) o verifiche collettive informali (e non sottoposte a valutazione) della comprensione di alcuni concetti chiave illustrati nelle lezioni precedenti. All’inizio del corso sarà somministrato agli studenti un questionario anonimo finalizzato a verificare conoscenze pregresse, motivazioni, esperienze e interessi personali in rapporto con la disciplina.

Frequenza

La frequenza, pur non essendo obbligatoria, è raccomandata, ed è consigliato prendere appunti a lezione. Chi perdesse qualche lezione avrà cura di procurarsi i relativi appunti presso i colleghi. Chi ne perdesse più di un terzo farà meglio a preparare il programma per non frequentanti.


MODALITÀ DI VALUTAZIONE

Ogni studente sarà valutato mediante un colloquio orale della durata, variabile, di circa 30-40 minuti, mirante alla verifica del suo possesso delle conoscenze, delle competenze e delle capacità indicate come obiettivi formativi del corso (v. sezione relativa). Le domande che gli verranno poste potranno coprire l’intero programma d’esame e saranno un invito a riflettere sui suoi contenuti e a discuterne col docente, non a ripetere pedissequamente il contenuto di singole lezioni.

Non potrà ottenere la sufficienza (18/30) chi non sarà in grado di collocare i principali Paesi e località su cui verte il corso su una carta geografica, non dimostrerà di averne assimilato almeno le nozioni essenziali e non riuscirà ad esprimerle con un minimo di proprietà di linguaggio. Per ottenere il massimo dei voti (30/30 e l’eventuale lode) occorre invece dimostrare una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso (nei limiti dell’insegnamento impartito), una capacità di collegamento e di riflessione critica su di essi, un’ottima proprietà di linguaggio e una sicura padronanza della terminologia tecnica appresa. La lode è intesa come un riconoscimento di una rielaborazione personale di quanto assimilato. I voti intermedi corrispondono ad altrettante gradazioni nell’acquisizione delle conoscenze e delle capacità indicate come obiettivi formativi del corso.


TESTI ADOTTATI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Testi adottati

Per gli studenti frequentanti:

- Appunti delle lezioni (presi dallo studente). Chi perdesse qualche lezione avrà cura di procurarsi i relativi appunti presso i colleghi. Chi ne perdesse più di un terzo farà meglio a preparare il programma per non frequentanti.

- Leonardo CAPEZZONE, Medioevo arabo. Una storia dell’islam medievale, Milano, Mondadori, 2016 (la lista dei capitoli da preparare in vista dell’esame sarà precisata a lezione, oltre che sulla bacheca elettronica del docente e sulla piattaforma e-learning)

- Giovanna CALASSO, “Il mondo islamico mediterraneo dagli Omayyadi ai Mamelucchi (sec. VII-XV)”, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, direttore: Alessandro BARBERO, sezione IV, Il Medioevo (secoli V-XV), a cura di Sandro CAROCCI, vol. VIII, Popoli, poteri, dinamiche, pp. 481-524 (il testo verrà fornito dal docente tramite la piattaforma e-learning)

- Pier Giovanni DONINI, Il mondo musulmano. Breve storia dal Cinquecento a oggi, Roma-Bari, Laterza, 2003 (la lista dei capitoli da preparare in vista dell’esame sarà precisata a lezione, oltre che sulla bacheca elettronica del docente e sulla piattaforma e-learning)

- Ulteriori supporti didattici verranno forniti durante il corso e resi disponibili gratuitamente tramite la piattaforma e-learning, nel rispetto delle norme sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale. In particolare, le carte storiche e tematiche saranno da considerarsi parte integrante del programma e costituiranno materia d’esame. Per eventuali integrazioni e aggiornamenti della bibliografia, si invita a far riferimento alla bacheca elettronica del docente: http://francescozappa.site.uniroma1.it/insegnamenti


Nota per la preparazione del programma d’esame:

I supporti caricati nella piattaforma e-learning saranno suddivisi in sezioni tematiche. In particolare, la prima sezione (“Mondo arabo e mondo islamico”) corrisponde agli argomenti trattati nel corso delle prime lezioni. Per il resto, il corso seguirà uno sviluppo diacronico lineare che corrisponde grossomodo a quello dei manuali adottati. Per facilitare l’apprendimento e il ripasso finale, gli schemi riassuntivi di alcune lezioni saranno forniti in un’apposita sezione della piattaforma e-learning (soprattutto laddove queste si discostano dal modo in cui gli stessi argomenti sono trattati nei manuali).


Per gli studenti non frequentanti:

In aggiunta a quanto indicato per gli studenti frequentanti (v. sopra), e in sostituzione degli appunti delle lezioni, chi non frequenta preparerà inoltre:

Claude Cahen, L’islamismo, vol. I: Dalle origini all’inizio dell’impero ottomano, Milano, Feltrinelli, 1969 (lettura facoltativa per gli studenti frequentanti; il testo, essendo fuori commercio, sarà fornito dal docente a chi ne farà richiesta).




Bibliografia di riferimento (per chi vuole approfondire)

Ulteriori percorsi di lettura per chi vuole approfondire saranno suggeriti via via durante il corso. Si anticipano qui alcune segnalazioni.

Per chi vuole confrontarsi con altri manuali:

- Biancamaria Scarcia Amoretti, Il mondo musulmano. Quindici secoli di storia, Roma, Carocci, 1998 e succ. (per un approccio incentrato sulle diverse letture storiografiche)

- Lapidus, Storia delle società islamiche, Torino, Einaudi, 1993-2000 (per un approccio incentrato sulla storia sociale ed economica): 
  • Vol. I: Le origini dell’Islam;
  • Vol. II: La diffusione dell’Islam 

Un atlante storico e tematico:

- Anne-Laure Dupont, Atlas de l’islam dans le monde. Lieux, pratiques et idéologie, nouvelle édition, Paris, Autrement, 2014

Una lettura piacevole ma densa sulla vita quotidiana nel mondo musulmano medievale:

- Biancamaria Scarcia Amoretti, Un altro medioevo. Il quotidiano nell’Islam, Roma-Bari, Laterza, 2001